Emozioni, espressioni facciali e medicina cinese

espressioni faccialiRecentemente ho letto “Emotions Revealed”, di Paul Ekman, direi il maggior esperto in espressioni facciali emotive. Ho seguito anche un suo percorso di addestramento nel riconoscimento delle espressioni facciali davvero molto interessante e credo utile. Riporto qui alcune considerazioni che ho fatto alla lettura del libro di Ekman, sulla base delle mie conoscenze in medicina cinese (gli ho scritto anche una email in proposito, chissà se risponderà :-) ). In particolare, nella disquisizione sulle emozioni, Ekman esamina i cosiddetti “trigger” specifici per ognuna delle emozioni universali.

Torniamo un attimo indietro: molti ricercatori nell’ambito della psicofisiologia delle emozioni ritengono che vi siano alcune emozioni “universali” ovvero che tutti gli uomini, di qualunque età, razza e provenienza sociale e geografica esprimono allo stesso modo, perciò un linguaggio emotivo “innato”. Secondo Ekman sono 7 le espressioni emotive universali: tristezza, rabbia, paura, gioia, disgusto, sorpresa e disprezzo.

Interessante, sin d’ora, notare che Ekman fa una distinzione tra emozioni e sentimenti del tutto simile a quella che potremmo considerare in medicina cinese (in base a consapevolezza, durata ecc. ) tuttavia le emozioni universali individuate sono 7, come i sentimenti cinesi, e non 5 come le 5 volontà. Pertanto in alcuni casi (disgusto, sorpresa e disprezzo) non c’è sovrapposizione tra i due modelli.

A queste emozioni universali corrispondono delle specifiche espressioni facciali emotive universali, perciò i movimenti del viso ci consentono di capire spesso con grande accuratezza che tipo di emozione sta provando un’altra persona anche sconosciuta (salvo poi non sapere perchè :-) )

Il punto su cui riflettevo, come ho detto all’inizio, è il “trigger” di queste emozioni, cioè “cosa le innesca”.

- La tristezza secondo Ekman, in tutte le sue declinazioni (abbattimento, disperazione, agonia..) ha a che fare con Continua »

Piante officinali e alimentari: il farfaro e il cumino

  • Proprietà benefiche del cumino
    Pubblicato Domenica 25 Aprile 2010
    Questa pianta era nota ai Greci con il nome di “Karon” e dagli arabi col nome di “Karwaia”. Nell’antichità era molto apprezzata per le sue proprietà carminative. Il Cumino (Carum carvi L.), conosciuto anche con i nomi comuni di “kume”, “cumino dei prati”, “kümmel”, “carvi”, “cumino tedesco”, “anice del Vosgi”, “garvese”, è un buon foraggio gradito dal bestiame. La pianta essiccata facilita la digestione e aumenta la secrezione lattea delle mucche e delle femmine degli ovini.
  • Proprietà benefiche del farfaro
    Pubblicato Domenica 25 Aprile 2010
    Il Farfaro (Tussilago farfara L.), conosciuto anche con i nomi comuni di “Pljerche”, “tussilagine”, “piè d’asino”, “ugna cavallina”, “barbàz” e “petacciolo”, pur non avendo una particolare storia e tradizione possiede diverse virtù.La droga, dal sapore amarognolo, ha proprietà espettoranti, calmanti della tosse, antinfiammatorie ed astringenti.Le sue qualità trovano impiego nelle affezioni delle vie respiratorie, nei raffreddori e nelle bronchiti.

Rassegna di articoli recenti: alimentazione e nutrizione

Ecco alcuni articoli interessanti che ho trovato in rete, su alimentazione, nutrizione e piante officinali:
  • La cipolla gialla è un conservante naturale
    Pubblicato il Sabato 24 Aprile 2010
    La cipolla è un conservante naturale, e potrebbe sostituire tutti i conservanti artificiali che fanno sì che i cibi non si alterino. Secondo una ricerca dell’Università di Barcellona, pubblicata sul Journal of Food and Technology, è l’estratto di cipolla, ricchissimo di antiossidanti, a svolgere azione antibatterica.Le proprietà antiossidanti e antimicrobiche dei flavonoidi della cipolla cruda ne fanno un buon candidato come conservante naturale, soprattutto per quanto riguarda i cibi conservati in acqua o olio, perché ritardano l’ossidazione dei lipidi e fanno sì che i micro organismi presenti nei cibi non si alterino.
  • Olio d’oliva, un fedele alleato del nostro organismo
    Pubblicato il Sabato 24 Aprile 2010
    Cereali, proteine nobili, ortaggi, frutta e olio d’oliva sono i principali ingredienti della dieta mediterranea, un regime alimentare sano, equilibrato e che previene numerose malattie.Un gruppo di ricercatori dell’Università di Córdoba, Spagna, ha studiato e analizzato proprio l’olio extravergine di oliva ed ha scoperto che i fenoli, sostanze antiossidanti di cui è ricco, svolgono una preziosa azione protettiva nei confronti dell’organismo: riescono a reprimere numerosi geni coinvolti nei processi di infiammazione.
  • Proprietà benefiche della cardiaca
    Pubblicato il Sabato 24 Aprile 2010
    Nel 1600 questa pianta veniva ritenuta utile per le crisi epilettiche.La Cardiaca (Leonorus Cardiaca), conosciuta anche con il nome comune di “Cirsudda”, ha attività antispasmodica, ipotensiva leggera, nervina-sedativa e tonica-cardiaca, ma anche debole emmenagoga. Agisce sul sistema cardiovascolare determinando vasodilatazione, abbassamento della pressione, diminuzione della frequenza delle pulsazioni cardiache. Contribuisce, inoltre, a sedare l’eccitazione nervosa che consegue, per esempio, a un superlavoro della tiroide, a turbe del climaterio e a stati ansiosi.

Una nuova formula come rimedio topico per l’acne

  • Olio di cocco e micro particelle d’oro per sconfiggere l’acne
    Pubblicato il Venerdì 23 Aprile 2010
    Uno studio dell’Università di San Diego ha sviluppato una nuova, preziosa arma per combattere l’acne giovanile. Contro i brufoli che fanno disperare l’85% degli adolescenti scoperto un nuovo rimedio, che più prezioso non si può: un mix di olio di cocco e micro particelle d’oro.Le piccole bombe contro l’acne create in laboratorio si servono dell’acido laurico contenuto nell’olio di cocco che annienta i batteri che causano l’acne e delle micro particelle d’oro che evitano che le capsule di acido laurico si fondano tra loro, e che le particelle possano scivolare sulla pelle ed agire sui batteri.

Massaggio della Piuma e Massaggio della Giada

L’anno scorso, diciamo su richiesta, ho sviluppato alcuni brevi protocolli di massaggio della testa, facili da praticare con un minimo di esperienza e consapevolezza. Descrivo qui i principi dei due protocolli di trattamento, se qualcuno è interessato e vorrebbe impararli mi può contattare tramite l’apposito modulo presente sul sito, mi è capitato spesso di insegnarli a parrucchieri ed estetiste durante il 2009, fornendo loro, chiaramente, degli insegnamenti di medicina cinese sufficienti per poter praticare questo tipo di massaggio e comprendere l’azione energetica delle manovre e dei punti trattati. Ribadisco che il TuiNa, come tutte le discipline di massaggio energetico, non si pone l’obiettivo di risolvere particolari patologie ma come ogni buon massaggio mira a favorire in generale il benessere, facendo tesoro e utilizzando nella pratica gli insegnamenti che (per quanto possibile) sono arrivati da millenni di storia della medicina cinese.

Massaggio della piuma

il trattamento comprende 9-10 passaggi e dura circa 15-20 minuti (meglio se prolungato). Vengono utilizzate 3-4 manovre tipiche del TuiNa e scelti alcuni punti in an-mo, possibilmente con l’uso di olii essenziali. Il massaggio è rilassante e defaigante, l’intento terapeutico è soprattutto diretto allo Shen e alla liberazione delle tossine interne (preoccupazioni, ansia) ed esterne (umidità soprattutto) per ridare serenità. L’intenzione è anche quella di aiutare lo Shen nei suoi movimenti verso l’esterno (espressione del sè) o verso l’interno (autoconsapevolezza). Ricordo che lo Shen, difficilmente traducibile, può essere associato ai concetti di sè, personalità, unità psico-emotiva. Per me (da biologo) è il principio di auto-organizzazione della materia vivente, ma forse è meglio che resti non tradotto :-)

Massaggio della Giada

Il protocollo comprende 9 passaggi, tra manovre di TuiNa da applicare trattando tutta la testa e il collo e la stimolazione di alcuni punti utili allo scopo terapeutico. Anche in questo caso sarebbe utile la scelta di olii essenziali in particolare nel trattamento dei punti. Il massaggio è profondo e rigenerante, l’intenzione è di promuovere il recupero delle energie soprattutto attraverso il sonno e il riposo, favorendo il nutrimento profondo dei midolli, ovvero ciò che si occupa della memorizzazione delle esperienze e in cui si depositano delle energie molto pure. E’ un fatto anche scientifico che un sonno migliore consenta un miglior apprendimento. Il recupero delle energie con il sonno potrebbe consentire anche un miglior equilibrio del senso di fame.

Le Fasi della Vita

A seguito di una discussione in cui si parlava di alcune caratteristiche delle tipologie individuali in medicina cinese, mi sono tornate in mente alcune interessanti osservazioni che avevo sentito dal Prof. Di Stanislao in merito alle fasi della vita, e vorrei condividerle. 

Per tutti coloro che leggono questo post e non hanno familiarità con le tipologie e i 5 movimenti, rimando alla lettura dei relativi articoli (Acqua, Legno, Fuoco, Terra , Metallo)

L’ACQUA è il bambino appena nato: ha una forte spinta individuale, vuole tutto per sè, prende il nutrimento dagli altri, in particolare dalla mamma. Per quanto sembri sicuro di sè è estremamente bisognoso, si definisce sulla base degli altri. Il suo obiettivo è ESSERE. La sua caratteristica è anche la sfida che nella vita deve vincere un tipo acqua: essere definito come persona, essere se stesso, essere una persona e non un personaggio, una maschera mutevole o qualcuno che si definisce solo in base al ruolo che ricopre nella società, a ciò che gli altri sanno di lui. Il tipo acqua ha il dono più prezioso (e più rischioso): essere come l’acqua, mutevole, fluida, capace di abbracciare tutto, nutrire e distruggere, ma purtroppo raramente cristallina. Essere come l’acqua è l’obiettivo del saggio, secondo il Dao De Jing.

Il LEGNO è il bambino che comincia a muovere i primi passi: vuole essere indipendente, vuole giocare e non si ferma mai. Non vuole che il papà gli imponga delle regole, non vuole essere fermato. Il suo obiettivo è CRESCERE. La sfida che deve vincere un tipo legno è la stessa: crescere, prendersi delle responsabilità, smetterla di pensare di poter fare centomila cose senza essere mai definito nei propri progetti, prendere una strada.

Il FUOCO è il giovane che si fa strada nella società e definisce il proprio ruolo rispetto agli altri. Vuole affermare la propria identità ed espanderla, definire in cosa egli è differente dagli altri. Il suo obiettivo è REALIZZARSI. Il tipo fuoco dovrà riuscire, nella vita, a ritagliarsi un ruolo e portare a termine la costruzione della propria identità, ad essere nella vita ciò che è scritto nel proprio mandato, realizzarsi come individuo nel mondo.

La TERRA è l’adulto che ha avuto esperienza del mondo; ha visto, conosciuto e viaggiato e ora vorrebbe fermarsi. Ha imparato a distinguere le cose, ad analizzarle, ha definito il proprio ruolo nella società, è diventato “un uomo di mondo”, ma è il momento per lui di diventare “uomo nel mondo”, cioè di superare la sola materialità. Il suo obiettivo è CAMBIARE. Il tipo terra ha l’arduo compito di non fermarsi, di non essere sempre uguale a se stesso, di essere in grado, non con la sola ragione, di vivere e poter essere una persona nuova ogni giorno, di abbandonare le vecchie abitudini ed evolvere lentamente ma inesorabilmente il proprio sè.

Il METALLO è l’anziano, che ha vissuto una vita piena e si prepara ad accogliere la morte, la realizzazione più grande. L’anziano è calmo e posato, pondera le sue azioni ma alle volte è testardo come un bimbo, i dettagli diventano per lui importantissimi e rischia di restare attaccato a tutto: alle persone, perchè non vuole essere abbandonato, e alle cose, perchè gli ricordano ciò che non è più. Il suo obiettivo è INCONTRARSI. Il tipo metallo deve raccogliere tutto ciò che le trasformazioni della terra hanno prodotto in modo da poter ridefinire davvero la propria identità non più come uomo ma come parte del Dao. La sua sfida è superare l’apparente separazione tra le centomila cose del mondo e la realtà ultima, indescrivibile. Il metallo, ultimo giudice della vita umana, decide se il curriculum di quell’uomo nel mondo sarà compiuto, permettendogli di entrare nella morte.

NUOVO: trattamenti energetici a domicilio !

cure naturali e terapie alternativeHo pensato di proporre un nuovo tipo di trattamento che si può richiedere anche a domicilio: su prenotazione e con prezzi molto accessibili (almeno fino a fine ottobre 2009) offro analisi energetica personalizzata e trattamento alternativo all’agopuntura direttamente a domicilio, in zona Castelli romani (Frascati e dintorni) e Roma. Il trattamento verrà effettuato con strumenti di pertinenza non medica, quindi niente aghi ! Ogni visita dura circa un’ora e prevede una parte di colloquio e una di trattamento con digitopressione o con l’ausilio di tecniche complementari (moxa, gu sha, coppette, magrain).

Penso che questo possa essere un buon modo per avvicinarsi alle discipline “alternative” per chi vuole un approccio serio ma spesso non trova il tempo o l’occasione di provare un trattamento, per chi vorrebbe in qualche modo prendersi cura di se stesso in maniera più “naturale”.

Contattatemi direttamente per avere maggiori informazioni: 347 0335756

Cure naturali: il massaggio energetico

cure naturali yin yangPerchè cercando dei rimedi naturali per il tuo benessere non pensi al massaggio? Se faccio una ricerca su Google con “cure naturali” trovo subito riferimenti a omeopatia, fitoterapia, medicine non convenzionali in generale, ma poco sui massaggi.

Il massaggio è spesso considerato una pratica utile solo per problemi muscolari come contratture, affaticamento, dolori articolari.  E’ vero, i massaggi agiscono sulla struttura muscolo scheletrica, ma siamo abituati a pensare per compartimenti stagni, per cui molti credono che trattare i muscoli non tratti la psiche o il metabolismo o l’emotività. Insomma l’opinione che dovrebbe essere più diffusa è che siamo un tutt’uno e tutto il nostro organismo può trarre beneficio da un trattamento che ne tocca solo una parte, come avviene nel caso dell’agopuntura, che tratta singoli punti, o della pranoterapia, in cui non avviene neanche il contatto.

massaggio cineseIl massaggio energetico è un metodo di cura naturale ed è molto più vicino alla nostra interiorità di tante altre tecniche. Perchè  con il massaggio si crea subito un contatto, un dialogo, un scambio emotivo, istintivo ed energetico. Se poi il massaggio è effettuato con cognizione di causa, con consapevolezza, seguendo i principi di una tradizione terapeutica millenaria come quella della medicina cinese, allora diventa non solo un occasione per rilassarsi o per recuperare un po’ di energie “una tantum”, ma ci aiuta ad entrare in un nuovo modo di vedere le cose.

In definitiva, il massaggio e l’analisi energetica individuale che viene fatta ci possono essere utili per capire meglio noi stessi e per guardare in maniera diversa, più consapevole, al nostro benessere e alla nostra salute.

digitopressioneLa medicina occidentale spesso ci spinge a prenderci cura dei nostri sintomi (“ho la tosse, prendo lo sciroppo così mi passa”), le medicine energetiche ti spingono a prenderti cura di te (“ho la tosse: forse devo smettere di fumare”).

Così il terapista che effettua i massaggi dovrebbe essere una guida che ci accompagna in un percorso che è sempre nostro, individuale, che ci porta a coltivare noi stessi e a migliorare, e che alla fine ci lascia liberi di andare con le nostre gambe, non “bisognosi” di aiuto ma in grado di chiedere e apprezzare l’aiuto quando serve e a nostra volta aiutare altri. La vera cura naturale è il prendersi cura di se stessi ogni giorno.

Il massaggio energetico TuiNa si basa sui principi di medicina cinese (gli stessi utilizzati in agopuntura) per individuare gli squilibri energetici dell’individuo e trattare con il massaggio le energie dell’organismo al fine di ristabilire il benessere e la capacità di continuare il proprio percorso di vita, che ognuno di noi deve affrontare accettando gli ostacoli e le prove quanto i successi e le gratificazioni.

TEST per la tipologia individuale secondo i 5 Movimenti

acquaIn questi giorni sto mettendo in giro qualche volantino con un test per determinare la tipologia individuale secondo i 5 movimenti descritti in medicina cinese. Si tratta di alcune affermazioni che riguardano il proprio atteggiamento in comuni situazioni di vita, in cui ciascuno dei 5 tipi comportamentali può riconoscersi in modo diverso. Ogni affermazione dovrebbe essere più affine ad uno dei 5 tipi, ma chiaramente le cose non sono così semplici!

legnoAnzi mi sono accorto, “testando il test” su diverse persone, quanto alle volte le mie ipotesi fossero lontane dalla realtà! Un esempio semplice? beh, un tipo ACQUA spesso tende a nascondere, a volte fa un uso sistematico e disinvolto della menzogna, ma di certo non si riconoscerà mai nella frase “a volte non dico la verità, anche se a fin di bene”, semplicemente non lo ammetterà. Invece magari sceglierà quella frase un fuocoMETALLO, che ha un alto senso della giustizia e per quelle poche volte che “sgarra” si sente in colpa..

Insomma alla fine il test non è attendibilissimo, però provate a farlo, tenendo anche conto del fatto che pochi di noi hanno una tipologia “netta”, ma spesso predominano 2 componenti. Poi magari, leggendo le descrizioni dei 5 tipi, che si trovano qui nel blog (legno, fuoco, terra, metallo, acqua), vedete se il test ci ha terraazzeccato.

Se volete riutilizzare questo test potete farlo, anche in altri siti, a patto di specificarne la fonte (Claudio Cardone, www.massaggiroma.com) .  Se apportate delle modifiche e vi sembra che funzioni meglio fatemelo sapere, ok?

Detto ciò, ecco il test. Devo dire che la compilazione non è semplicissima (sono un maestro nel complicare le cose), comunque metalloriporto tutte le istruzioni qui sotto.
TEST:

I  CINQUE  T I P I   U M A N I   I N   M E D I C I N A   C I N E S E
SEGNA  LE  FRASI CHE  RISPECCHIANO DI PIU’ IL TUO MODO DI ESSERE.
SEGNA  2 AFFERMAZIONI PER OGNUNA DELLE PRIME 3 SERIE DI FRASI
(A, B, C) E  1 AFFERMAZIONE PER LA QUARTA (D)

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Quattro passi con la pubalgia

Da oggi comincio a popolare di tanto in tanto questo blog con qualche “caso clinico”, con lo scopo di condividere qualche esperienza e magari evitare ad altri possibili errori o trattamenti inefficaci. Per cominciare con un buon auspicio, descrivo un caso che ha risposto bene ai primi trattamenti.

Uomo di mezz’età, podista, viene da me per una pubalgia cronica: riferisce di avere dolore al livello dell’inguine/genitali ormai da un anno. Come accade solitamente, riferisce di aver passato in rassegna fisioterapista, osteopata, ecc.  senza però riuscire a risolvere.

Per inquadrare la situazione, utilizzo lo schema interpretativo dell’AMSA che prevede l’interrogazione secondo le otto regole e poi la verifica di alcune condizioni per individuare il tipo di meridiani interessati, se il disturbo non risponde alle 8 regole. Mi è stato particolarmente utile il seguente articolo del Prof. Di Stanislao.

Fortunatamente (caso raro) il disturbo risponde alle 8 regole e si configura come un ristagno di Yin: è profondo, migliora con il calore, migliora con massaggio e movimento, è indifferente alla pressione. Il muscolo non è contratto, il dolore non è correlato agli stati emotivi, perciò considerando che dura da un anno penso a trattare i meridiani principali.

Procedo con il trattamento dei meridiani principali Zu Jue Yin e Shou Shao Yang: scelgo il primo in base alla localizzazione anatomica del dolore e al fatto che colpisce i genitali, il secondo poichè muove il Qi (siamo di fronte ad un ristagno), può risultare utile nel trattamento delle grandi articolazioni (Di Stanislao, comunicazione verbale) ed è particolarmente indicato nei trattamenti dell’anziano o di chi comunque ha superato una certa età…

Stando alle 8 regole avrei dovuto trattare come punto solo l’ 8 KI, ma non lo ricordavo al momento perciò tratto LV 6 – 8 e il TB 5 in moxa per muovere il Qi nel TR inferiore.  I punti di LV scelti danno sollievo al dolore durante il trattamento, in particolare LV 6 è stato scelto in quanto punto Xi capace di rianimare il flusso di Qi nel meridiano.

A fine seduta il dolore risulta quasi scomparso. Il soggetto ritorna dopo una settimana con un doloretto che si è “spostato dietro”, all’altezza del primo forame sacrale, a destra,  e che talvolta si estende lateralmente verso la schiena. Mi confessa di aver fatto 10-15 Km durante la settimana perchè si sentiva meglio. Dopo una breve ramanzina tratto LV e GB, 31 BL a dx e 11 KI in moxa e poi il tendino muscolare di GB tramite 44 GB e punto riunione 18 SI.

A fine seduta riferisce di stare molto meglio, ma la seduta seguente siamo punto e daccapo. In particolare il fastidio a livello genitale/dell’adduttore è diminuito ma sempre presente, inoltre il soggetto comincia a riferire (differentemente da quanto aveva detto all’inizio) che sente sempre “tirare” i muscoli lateralmente, lungo la schiena e le gambe, cioè lungo il lato shao yang. Immagino che la situazione sia effettivamente migliorata ma, come accade spesso, il soggetto trova “nuovi disturbi” da riferire, che effettivamente prima non si erano manifestati o a cui non aveva dato importanza, essendo più rilevanti altri sintomi o disturbi. Inoltre anche quasta volta mi confessa di aver corso (cui segue una seconda e ultima ramanzina).

Stavolta (terza seduta) tratto i meridiani di LV, GB e TR, utilizzando 8 LR e 44 GB con il massaggio e 8 KI e 5CV in moxa. Inserisco 8 KI, come avrei dovuto fare all’inizio, secondo lo schema citato precedentemente, che non ho applicato per “seguire il sintomo”. Inoltre (colpevolmente) non uso 8 KI da solo, come avrei dovuto, ma tratto anche altri punti, comunque doloranti.

Alla quarta seduta non si manifestano significativi miglioramenti, eccetto il fatto che il soggetto ha evitato di correre o fare lunghe marce.  Decido (finalmente) di trattare da solo l’ 8 KI. Inoltre tratto LV e SI, per diversi motivi:

- il disturbo arriva ai genitali (LV)

- vi è l’incapacità di seguire una regola o perlomeno va rafforzata (SI)

- bisogna mettere in movimento perchè c’è un ristagno (LV)

- Se LV è in vuoto, posso riequilibrarlo con la regola 12-24 con SI

- Sia a LV che a SI possono corrispondere disturbi inguinali. Nel caso di LV arrivano a “bruciare” i genitali, ma non essendo chiaro in questo caso, penso che conviene farli entrambi

La volta successiva mi dice che gli è passato tutto, che fa un altro trattamento e poi forse non torna più. Faccio lo stesso trattamento (LV, SI, 8 KI) e gli consiglio altre due sedute per stabilizzare i risultati raggiunti… ma per ora non ho sue notizie :-)