Massaggio del viso “Si Bai”

massaggio del visoSi Bai può essere tradotto come “quattro vuoti” o “quattro bianchi” e corrisponde al nome del 2 ST, un punto trattato durante questo massaggio. Sul viso si accumulano le tensioni, le insoddisfazioni, le delusioni della vita.. nelle rughe e nelle forme curve o appuntite del volto si inscrive la mappa della nostra vita e i segni delle battaglie che quotidianamente vinciamo, perdiamo o alle volte semplicemente cerchiamo di ignorare. Il trattamento punta alla rivitalizzazione del viso e al drenaggio delle impurità che il tempo ha depositato tanto nel volto quanto nel cuore di ognuno di noi. Così come il viso necessita di essere schiarito (liberato dalle impurità), anche lo sguardo (dove appare lo shen del Cuore) dovrebbe essere limpido, come i quattro spazi bianchi (Si Bai) attorno all’iride.

Zona: Volto
Difficoltà: ***
Durata: 20 min
Intento: purificare e rinvigorire il viso

Massaggio della Primavera e dell’Autunno

Questo trattamento è più articolato dei precedenti e si colloca nella prospettiva dell’espressione della propria individualità e costituzione. Il Du Mai o Vaso Governatore è un collettore di tutte le esperienza che facciamo attraverso il nostro movimento nel mondo (Meridiani Tendino-Muscolari) e che contribuiscono a definire la nostra identità, il nostro sentirci “una sola persona”. Il meridiano di Vescica, d’altra parte, in qualità di Tai Yang ci connette con l’esterno e con il Cielo, rappresenta il nostro rapporto con il territorio e i suoi (nostri) limiti. Il massaggio esamina le dinamiche tra l’espressione del Sé (da Du Mai a Vescica) e la “collezione” del Sé, ovvero la sua acquisizione (da Vescica a Du Mai). In altre parole: sappiamo chi siamo ma abbiamo paura di esprimerlo oppure andiamo spasmodicamente alla ricerca dell’esteriore perché non abbiamo idea di chi siamo? In entrambi i casi potremo effettuare questo trattamento…

Zona: Testa
Difficoltà: ***
Durata: 20 min
Intento: equilibrare il rapporto tra se stessi e l’espressione della propria personalità

Massaggio delle 5 vie

Questo trattamento non prevede l’uso di punti specifici sulla testa ma punta alla riattivazione della circolazione energetica complessivamente nella zona della testa e specificamente lungo i principali meridiani che attraversano il capo (Du Mai, Zu Tai Yang, Zu Shao Yang). Si individuano 3 fasi del trattamento (apertura, movimento, chiusura) al fine di rendere armonica la sequenza delle manovre secondo uno stile per così dire “narrativo” del massaggio, che prevede una introduzione, uno svolgimento dei fatti (e dell’azione terapeutica) ed un finale che prepari al ricongiungimento con la realtà esterna.

Zona: Testa
Difficoltà: **
Durata: 15 min
Intento: riattivare la circolazione energetica nella zona della testa e lungo “le cinque vie”

Massaggio degli Aromi

Il protocollo comprende 9 manovre in sequenza, volte alla stimolazione degli orifizi, ovvero delle porte corporee della percezione. Gli orifizi simbolicamente sono il tramite principale della comunicazione fra interno ed esterno, sono le porte attraverso le quali l’uomo definisce la propria identità rispetto a ciò che lo circonda. Attraverso gli orifizi e i sensi attribuiamo le qualità alla nostra vita (sapore, colore, odore) che la rendono davvero “vivace”, qualcosa di più di un meccanico perpetuarsi dell’esistenza. In Medicina Cinese, lavorando con i simboli, dobbiamo sempre pensare che, ad esempio, il gusto e il nutrimento non riguardano solo la sfera alimentare in senso stretto, ma il sapersi nutrire di idee, saper gustare la vita, sapersi “affezionare”. Analoghi discorsi valgono per gli altri sensi. Attraverso il trattamento forniamo agli orifizi i liquidi indispensabili per il loro corretto funzionamento energetico.

Zona: Testa
Difficoltà: **
Durata: 15 min
Intento: aprire gli orifizi, portare i liquidi agli orifizi

Massaggio della Giada

Il protocollo comprende 9 passaggi, tra manovre di TuiNa da applicare trattando tutta la testa e il collo e la stimolazione di alcuni punti utili allo scopo terapeutico. Anche in questo caso sarebbe utile la scelta di olii essenziali in particolare nel trattamento dei punti. Il massaggio è profondo e rigenerante, l’intenzione è di promuovere il recupero delle energie soprattutto attraverso il sonno e il riposo, favorendo il nutrimento profondo dei midolli, ovvero ciò che si occupa della memorizzazione delle esperienze e in cui si depositano delle energie molto pure. E’ risaputo anche in ambito scientifico occidentale che un sonno migliore consente un miglior apprendimento. Il recupero delle energie con il sonno potrebbe consentire anche un miglior equilibrio del senso di fame e sazietà.

Zona: Testa
Difficoltà: ***
Durata: 15 min
Intento: portare le energie all’interno, consolidare il Jing

Massaggio della Piuma

Il trattamento comprende 9-10 passaggi e dura circa 15-20 minuti (meglio se prolungato). Vengono utilizzate 3-4 manovre tipiche del TuiNa e scelti alcuni punti in an-mo, possibilmente con l’uso di olii essenziali. Il massaggio è rilassante e defatigante, l’intento terapeutico è soprattutto diretto allo Shen e alla liberazione delle tossine interne (preoccupazioni, ansia) ed esterne (umidità soprattutto) per ridare serenità. L’intenzione è anche quella di aiutare lo Shen nei suoi movimenti verso l’esterno (espressione del sè) o verso l’interno (autoconsapevolezza). Ricordiamo che lo Shen, difficilmente traducibile, può essere associato ai concetti di sè, personalità, unità psico-emotiva. In una visione “biologica” può essere il principio di auto-organizzazione della materia vivente… ma forse è meglio che resti non tradotto!

Zona: Testa
Difficoltà: **
Durata: 15 min
Intento: riequilibrare lo Shen

Massaggio Ming Dao

Origine e tema ultimo (e ineffabile) del pensiero taoista, il Dao o Tao è collegato tanto all’armonia universale quanto al piccolo percorso individuale di vita che ognuno di noi è chiamato a fare. Il termine Ming (in Ming Dao) sta qui per “chiaro, evidente, luminoso”, ovvero un augurio affinchè il nostro percorso individuale si renda a noi più comprensibile. Questo breve trattamento è volto a stimolare le nostre percezioni e la nostra disponibilità a conformarci al Dao, poiché nel Dao vi è la realizzazione individuale:  “uniti con il Dao si è eterni” (Dao De Jing, cap 16) e “ciò che non è Dao, presto finisce” (Dao De Jing, cap. 30). I movimenti del massaggio sono relativamente semplici, conta moltissimo l’intenzione e l’attenzione con la quale viene eseguito.

Zona: Testa
Difficoltà: *
Durata: 10 min
Intento: conformarsi al Dao

Protocolli di massaggio TuiNa per testa, viso, mani

massaggio sulla testaPer il Centro Id’O ho sviluppato una serie di protocolli di massaggio specificamente pensati per la zona della testa, del viso, della mano. Facilmente applicabili da estetiste e parrucchieri o operatori del benessere che abbiano acquisito conoscenze di base (indispensabili) nell’ambito della Medicina Cinese.

I seguenti protocolli sono stati preparati da operatori TuiNa del Centro Id’O in collaborazione con la Direzione Scientifica. Se vuoi imparare a praticare uno o più di questi trattamenti ti invitio a contattare direttamente il Centro Studi per delle lezioni individuali o collettive. Ti invitio anche a non fare affidamento su personale che non sia autorizzato dal Centro Id’O  all’insegnamento di tali protocolli.

Per ogni trattamento descritto nelle seguenti schede indichiamo la difficoltà tecnica di esecuzione, la durata minima e l’intento o principio terapeutico connesso al massaggio.

MASSAGGIO MING DAO

MASSAGGIO DELLA PIUMA

MASSAGGIO DELLA GIADA

MASSAGGIO DEGLI AROMI

MASSAGGIO DELLE CINQUE VIE

MASSAGGIO DELLA PRIMAVERA E DELL’AUTUNNO

MASSAGGIO VISO “SI BAI”

FERIE !

Un avviso Last-minute: fino al 16 Settembre non sarò disponibile per trattamenti a Grottaferrata e Roma, sono fuori sede. Leggerò comunque le email fino al 25 Agosto.

Ciao!

Claudio

Speculazioni sul Dao De Jing – 2

tao te chingContinuo a scrivere qualche considerazione su alcuni brani del Dao De Jing che mi hanno incuriosito, dopo un primo articolo che ho scritto qualche giorno fa.

Innanzitutto ringrazio vivamente il curatore della traduzione del LaoZi che sto leggendo, S.A Sabbadini, per aver risposto con disponibilità ed entusiasmo alla mia richiesta via email di dare una lettura a quello che ho scritto qui, per capire se faccio voli di fantasia troppo azzardati nelle mie speculazioni, prive di una formazione specifica nell’ambito linguistico.

Nel capitolo 70 della mia copia del LaoZi si legge:

“Le mie parole sono molto facili da capire
e molto facili da mettere in pratica.
Ma nel mondo nessuno è capace di capirle
e nessuno è capace di metterle in pratica.
Le mie parole hanno antenati,
le mie azioni hanno maestri.
Ma la gente non capisce questo,
perciò non mi capisce.

Coloro che mi capiscono sono rari,
Coloro che mi capiscono sono preziosi.
Il saggio indossa abiti rozzi,
ma porta in seno una gemma preziosa.”

Mi ha colpito particolarmente la frase “le mie parole hanno antenati, le mie azioni maestri”. Perchè questa distinzione?
Pensando al linguaggio, in effetti la nostra lingua e le nostre inflessioni sono molto influenzate dai nostri antenati: in questo verso gli “antenati” corrispondono all’ideogramma “zong“, lo stesso della zong qi, l’energia-filtro degli antenati attraverso la quale avvengono le nostre trasformazioni interiori. E’ la Zong Qi che nel Cielo Posteriore rappresenta tutta l’esperienza non solo dell’individuo ma della sua stirpe.
La lingua che apprende il bambino è il frutto della linea dei suoi antenati, passando dal continente allo stato alla regione fino alla città, di cui acquisisce le inflessioni dialettali.
Il modo in cui il bambino impara a comportarsi, invece, il suo agire, oltre che essere influenzato dalla sua costituzione congenita, è molto influenzato dagli insegnamenti (volontari o involontari!) di chi gli è prossimo: la famiglia, gli amici, la scuola. Sono questi i suoi “maestri”.
Quindi, riassumendo, per me ha senso che le parole stiano agli antenati come le azioni stanno ai maestri.

Andiamo avanti: “Ma la gente non capisce questo, perciò non mi capisce”
Mentalmente ho pensato a quel “non mi capisce” tradotto come “non ci capiamo“: non ce lo vedo il padre del taoismo a focalizzare tutta l’attenzione su di sè :-)
A parte questo dettaglio, pensando al “non ci capiamo” mi è sembrato più chiaro il senso dei versi precedenti: se è vero che ognuno di noi si esprime con parole e gesti che risuonano sui propri antenati e sui propri personali maestri, com’è possibile capirsi? Quante possibilità ci sono, invece, di essere fraintesi? Le parole e le azioni sono il modo in cui comunichiamo, ma ognuno di noi lo fa secondo un codice che è un mix delle proprie personali esperienze e retaggi provenienti da una piccola parte dell’umanità, la propria “zong”.

Allora: Il saggio indossa abiti rozzi, ma porta in seno una gemma preziosa. Forse i suoi abiti rozzi sono proprio le parole e le azioni, perchè in realtà solo ciò che ha in seno, ciò che è nel suo cuore, ne esprime la vera natura ed è privo di fraintendimenti. Solo una comunicazione che viene dal cuore, priva di parole e azioni, può essere appieno compresa.

“Coloro che mi capiscono sono rari, Coloro che mi capiscono sono preziosi.” Qui, pensando a quanto detto finora, io la immaginerei un po’ diversa: “rari” è l’ideogramma xi, che sta anche per sottile, impercettibile. Bellissima l’immagine associata: “interstizi tra la trama e l’ordito di una stoffa”: somigliano ai cou li, i “pori” descritti in medicina cinese. La trama e l’ordito dell’uomo possono richiamare i luo trasversali e i luo longitudinali, e siccome i luo rappresentano la nostra relazione con il mondo, i piccoli interstizi vuoti possono essere i luoghi dove davvero si realizza l’incontro tra l’uomo e il mondo, i piccoli spazi in cui le nostre reti di luo sono permeabili le une alle altre!

Quindi forse “Mi capiscono coloro che sono sottili, perspicaci“, nel senso che vanno al di là delle apparenze, che lasciano filtrare attraverso i propri interstizi la verità e che non si fermano alle mie parole e alle mie azioni, così prone al fraintendimento.

Poi “Coloro che mi capiscono sono preziosi“: perchè LaoZi dovrebbe “metterla così sul personale”? :-) Il verso originale dice “wo zhe gui“, che stando agli ideogrammi funziona più o meno così : (io, me, noi) (colui che, coloro, ciò che) (prezioso, dar valore). Forse potrebbe anche significare “A coloro io sono prezioso” oppure “Questi mi considerano di valore”, nel senso che solo coloro che riescono a vedere l’insegnamento del saggio oltre le apparenze ne apprezzano davvero il valore o lo vedono come un maestro, gli altri possono vederlo come un matto. Nè è ovvio che il saggio debba essere considerato come maestro, ma questo è ciò che gli allievi spesso fanno, considerandone il suo valore.

Ultimissima cosa: mi piace molto anche l’idea che il saggioporta in seno una gemma preziosa: la gemma è yu, la giada, o meglio dei dischi di giada sovrapposti: nel corpo umano la giada è “i midolli“, tra cui il midollo spinale, racchiuso nei dischi vertebrali. I midolli sono la summa delle nostre esperienze, la “spremitura” dell’uomo: il saggio perciò ha nel cuore un patrimonio di esperienza purissima e distillata… porta “i midolli nel cuore” ! :-)