Quattro passi con la pubalgia

Da oggi comincio a popolare di tanto in tanto questo blog con qualche “caso clinico”, con lo scopo di condividere qualche esperienza e magari evitare ad altri possibili errori o trattamenti inefficaci. Per cominciare con un buon auspicio, descrivo un caso che ha risposto bene ai primi trattamenti.

Uomo di mezz’età, podista, viene da me per una pubalgia cronica: riferisce di avere dolore al livello dell’inguine/genitali ormai da un anno. Come accade solitamente, riferisce di aver passato in rassegna fisioterapista, osteopata, ecc.  senza però riuscire a risolvere.

Per inquadrare la situazione, utilizzo lo schema interpretativo dell’AMSA che prevede l’interrogazione secondo le otto regole e poi la verifica di alcune condizioni per individuare il tipo di meridiani interessati, se il disturbo non risponde alle 8 regole. Mi è stato particolarmente utile il seguente articolo del Prof. Di Stanislao.

Fortunatamente (caso raro) il disturbo risponde alle 8 regole e si configura come un ristagno di Yin: è profondo, migliora con il calore, migliora con massaggio e movimento, è indifferente alla pressione. Il muscolo non è contratto, il dolore non è correlato agli stati emotivi, perciò considerando che dura da un anno penso a trattare i meridiani principali.

Procedo con il trattamento dei meridiani principali Zu Jue Yin e Shou Shao Yang: scelgo il primo in base alla localizzazione anatomica del dolore e al fatto che colpisce i genitali, il secondo poichè muove il Qi (siamo di fronte ad un ristagno), può risultare utile nel trattamento delle grandi articolazioni (Di Stanislao, comunicazione verbale) ed è particolarmente indicato nei trattamenti dell’anziano o di chi comunque ha superato una certa età…

Stando alle 8 regole avrei dovuto trattare come punto solo l’ 8 KI, ma non lo ricordavo al momento perciò tratto LV 6 – 8 e il TB 5 in moxa per muovere il Qi nel TR inferiore.  I punti di LV scelti danno sollievo al dolore durante il trattamento, in particolare LV 6 è stato scelto in quanto punto Xi capace di rianimare il flusso di Qi nel meridiano.

A fine seduta il dolore risulta quasi scomparso. Il soggetto ritorna dopo una settimana con un doloretto che si è “spostato dietro”, all’altezza del primo forame sacrale, a destra,  e che talvolta si estende lateralmente verso la schiena. Mi confessa di aver fatto 10-15 Km durante la settimana perchè si sentiva meglio. Dopo una breve ramanzina tratto LV e GB, 31 BL a dx e 11 KI in moxa e poi il tendino muscolare di GB tramite 44 GB e punto riunione 18 SI.

A fine seduta riferisce di stare molto meglio, ma la seduta seguente siamo punto e daccapo. In particolare il fastidio a livello genitale/dell’adduttore è diminuito ma sempre presente, inoltre il soggetto comincia a riferire (differentemente da quanto aveva detto all’inizio) che sente sempre “tirare” i muscoli lateralmente, lungo la schiena e le gambe, cioè lungo il lato shao yang. Immagino che la situazione sia effettivamente migliorata ma, come accade spesso, il soggetto trova “nuovi disturbi” da riferire, che effettivamente prima non si erano manifestati o a cui non aveva dato importanza, essendo più rilevanti altri sintomi o disturbi. Inoltre anche quasta volta mi confessa di aver corso (cui segue una seconda e ultima ramanzina).

Stavolta (terza seduta) tratto i meridiani di LV, GB e TR, utilizzando 8 LR e 44 GB con il massaggio e 8 KI e 5CV in moxa. Inserisco 8 KI, come avrei dovuto fare all’inizio, secondo lo schema citato precedentemente, che non ho applicato per “seguire il sintomo”. Inoltre (colpevolmente) non uso 8 KI da solo, come avrei dovuto, ma tratto anche altri punti, comunque doloranti.

Alla quarta seduta non si manifestano significativi miglioramenti, eccetto il fatto che il soggetto ha evitato di correre o fare lunghe marce.  Decido (finalmente) di trattare da solo l’ 8 KI. Inoltre tratto LV e SI, per diversi motivi:

- il disturbo arriva ai genitali (LV)

- vi è l’incapacità di seguire una regola o perlomeno va rafforzata (SI)

- bisogna mettere in movimento perchè c’è un ristagno (LV)

- Se LV è in vuoto, posso riequilibrarlo con la regola 12-24 con SI

- Sia a LV che a SI possono corrispondere disturbi inguinali. Nel caso di LV arrivano a “bruciare” i genitali, ma non essendo chiaro in questo caso, penso che conviene farli entrambi

La volta successiva mi dice che gli è passato tutto, che fa un altro trattamento e poi forse non torna più. Faccio lo stesso trattamento (LV, SI, 8 KI) e gli consiglio altre due sedute per stabilizzare i risultati raggiunti… ma per ora non ho sue notizie :-)

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