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  • Luca D'Epiro

La Fame in Medicina Cinese


Con l'arrivo dell’estate siamo giunti finalmente alla prova costume. Molti di voi si saranno preparati già da tempo ma per chi come me ha iniziato da poco o intende farlo, ricordo che si è sempre in tempo per prendersi cura di sé e che al di là dell’inestetismo è importante per preservare la salute. Colgo così l’occasione per fare una riflessione sulla fame in medicina cinese.


Esistono vari fattori implicati nel meccanismo della fame ma possiamo individuare nel Rene uno dei protagonisti. Il Rene (Zang/organo) ospita per i cinesi la spinta vitale, l’istinto di sopravvivenza che chiede, tramite lo Stomaco, l’energia acquisita dagli alimenti. Questa richiesta è spesso non proporzionale al suo effettivo bisogno. Le due cause più comuni nell’eccessivo stimolo della fame sono lo stress e l’umidità.


Lo stress e l’eccesso di responsabilità incidono direttamente sul Rene richiedendo un surplus di lavoro che si ripercuote spesso sullo Stomaco come Calore o Fuoco. Per Fuoco si intende quel bruciore di stomaco che si placa solo ingerendo qualcosa (o con un farmaco antiacido). Questi casi non sono rari e spesso si correlano ad altri disturbi quali reflusso, insonnia, nervosismo (calore che risale) e una dipendenza da gastroprotettori che salvaguarda la mucosa dello stomaco ma non si cura della causa. Ridurre lo stress e drenare il calore dello Stomaco non ha azione solo sullo stimolo della fame ma è qualcosa che incide positivamente su tutto lo stato energetico e psicofisico della persona migliorandone la qualità della vita. Il controllo della fame diviene così utile ma secondario se paragonato al beneficio generale.

Altro fattore legato allo stress è il conforto che ci può dare il cibo e spesso comfort food non è sinonimo di salute.


L’umidità per la medicina cinese è un ristagno di Yin patologico che impedisce la comunicazione energetica e il trasporto delle sostanze nutrienti. Così il Rene chiederà sempre più cibo che però non gli arriverà bloccato dall’accumulo. Accumulo che si fa sempre più importante e reitera il processo patologico. Né è esempio l’obeso che nonostante (o proprio per questo) le eccessive calorie introdotte è astenico. Anche qui la richiesta di comfort food non aiuta e spesso sottolinea una dipendenza da tossicità dell’alimento a cui la fame è diretta. Una delle possibili strategie in questo caso sarà detossificare l’organismo e nutrire il Rene.


In ogni caso il ruolo di Milza e Stomaco è importantissimo come lo è una precisa diagnosi energetica.


Tra i tanti possibili vi consiglio due punti utili sul controllo della fame:


CV 12 è posto a metà strada tra ombelico e la punta dello sterno sulla linea mediana. Ci sarebbe moltissimo da dire su questo punto attinente all'argomento, mi limito a ricordare che è punto Mu (accumulo) di Stomaco e regola la produzione dei succhi gastrici.


Punto Fame è un punto posto vicino al trago (la piccola protuberanza che nasconde il canale uditivo), per l'Auricoloterapia è in grado di modulare lo stimolo della fame attenuandola quando eccessiva.


Una sana attività fisica e regime alimentare corretto rimangono condizioni imprescindibili e non sono poi troppo pesanti da sostenere per chi ha ottenuto un benessere psicofisico e un equilibrio energetico ottimale.

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